Dove trovare le migliori ceramiche balinesi

Dove trovare le migliori ceramiche balinesi: arte, terra e magia sull'isola degli dei

Bali è un'isola che sussurra nell'argilla. Dal momento in cui si mette piede sul suo suolo vulcanico, si sente la paziente mano di secoli che plasma non solo la ceramica, ma lo spirito stesso del luogo. Qui, le ceramiche sono più che semplici contenitori; sono storie viventi: di famiglia, terra, rituali e pioggia. Ogni pezzo, che si tratti di un audace guardiano di un tempio o di un'umile ciotola di riso, è una testimonianza del connubio tra arte e vita quotidiana di Bali.

Se, come me, siete attratti dagli oggetti che portano con sé il profumo del fumo di legna e il tocco delle mani umane, scoprirete che le ceramiche balinesi sono i tesori silenziosi dell'isola: compagne discrete del vostro kopi mattutino o testimoni silenziose delle offerte del tempio. Lasciate che vi accompagni in un viaggio attraverso i vicoli tortuosi, le risaie color smeraldo e gli studi illuminati dal sole, dove vi aspettano le migliori ceramiche di Bali.


Pejeng: dove la Terra incontra il Cielo

Inizia dove la tradizione è più profonda. Il villaggio di Pejeng, appena a nord-est di Ubud, è famosa per il suo antico tamburo lunare e, in modo meno mitico ma non meno splendido, per le sue ceramiche. Qui, generazioni di ceramisti hanno plasmato l'argilla locale in forme che sembrano respirare.

Passeggia davanti al santuario dorato di Pura Penataran Sasih (cerca su Google Maps: Pura Penataran Sasih) e sentirai il ritmo ritmico delle pagaie di legno: il canto della ceramica balinese. Molti degli studi artigianali qui sono umili, a conduzione familiare; puoi semplicemente chiedere, con un sorriso, di vedere i loro lavori. Non essere timido: l'ospitalità balinese è calda come la fornace.

Mancia: Cercate le giare per l'acqua in terracotta liscia e non smaltata e i contenitori giocosi a forma di animale. Sono pratici, spesso fantasiosi e sempre onesti.


Jenggala Keramik: tradizione moderna a Jimbaran

Per chi preferisce la ceramica con un tocco di moderna eleganza, Jenggala Keramik è la stella splendente dell'isola. Fondato negli anni '70 da un trio di artisti - un indonesiano, un neozelandese e un australiano - si è evoluto fino a diventare lo studio di ceramica più rinomato a livello internazionale di Bali.

Immerso tra i rigogliosi giardini di Jimbaran, lo showroom di Jenggala è un tempio di bellezza smaltata di verde. File di piatti luccicano come foglie bagnate; le ciotole si curvano dolcemente come le terrazze di riso dell'isola. C'è persino un laboratorio pratico per chi vuole cimentarsi al tornio (vi avverto: è più difficile di quanto sembri, ma infinitamente appagante).

Puoi cercarlo su Google Maps digitando: Jenggala Keramik.

Nota dell'esperto: La loro collezione "frangipani", ispirata all'onnipresente fiore dei templi di Bali, è un souvenir poetico, delicato ma resistente, come lo spirito balinese stesso.


Sayan e Ubud: il cuore artistico

Ubud è il cuore pulsante della creatività di Bali, e i villaggi circostanti – Sayan, Mas e Penestanan – pullulano di laboratori artigianali, sia grandiosi che nascosti. Qui, la ceramica si fonde armoniosamente con la pittura e l'intaglio del legno, e le gallerie si aprono su vicoli alberati.

Gaya Ceramica e Design a Sayan è una tappa obbligata. Fondato da artisti italiani, è un atelier interculturale famoso per le sue collaborazioni con designer internazionali. Le loro creazioni sono allo stesso tempo audaci e meditative: pensate a vasi scultorei, tazze minimaliste e piatti che sembrano fluttuare.

Puoi cercarlo su Google Maps digitando: Gaya Ceramic and Design.

Addentrandoti ulteriormente nel centro di Ubud, troverai un gruppo di piccole gallerie e concept store. Cerca Fili della vita (cerca su Google Maps: Threads of Life Ubud), che, sebbene sia principalmente una galleria tessile, espone anche ceramisti locali dediti alla sostenibilità e ai metodi tradizionali.


Batuan: dove le leggende prendono forma

Il villaggio di Batuan è nota soprattutto per la sua intricata tradizione pittorica, ma non bisogna sottovalutare le sue ceramiche. Qui, l'argilla è più scura e le forme spesso riecheggiano le creature mitologiche della leggenda balinese: Barong, Rangda e naga serpentiformi. Gli artigiani non sono timidi nemmeno con il colore: aspettatevi di trovare smalti audaci e motivi giocosi.

La maggior parte degli studi sono a conduzione familiare, senza segnaletica particolare: seguite il vostro istinto o chiedete indicazioni a un anziano del villaggio. Il piacere sta nella scoperta.

Mancia: Se siete abbastanza fortunati da visitare il villaggio durante una cerimonia, potreste vedere i ceramisti mentre creano vasi cerimoniali per le offerte, muovendo le loro mani al ritmo della musica gamelan.


Ceramica sostenibile: terra, fuoco e coscienza

Nessun viaggio attraverso la ceramica balinese è completo senza un cenno alla sostenibilità. Molti studi, in particolare quelli di Ubud e Sidemen, stanno rilanciando antiche tecniche ecosostenibili, utilizzando argilla locale, smalti naturali e forni a legna. Alcuni, come Ceramiche Kevala (cerca su Google Maps: Kevala Ceramics Ubud Showroom), si impegnano a produrre a zero rifiuti e a garantire salari equi agli artigiani.

Acquistando direttamente da questi laboratori, non vi portate a casa solo una ciotola o una teiera. Sostenete la rivoluzione silenziosa di un artigianato lento e consapevole: un piccolo ma vitale gesto in un mondo di consumi frettolosi.


Una nota finale: l'arte del quotidiano

Le ceramiche a Bali non sono solo per gallerie d'arte o hall di hotel scintillanti. Sono adatte alle cucine, ai santuari e alle tavole di famiglia. Servono per contenere fiori, riso o acqua piovana. Sono, come dicono i balinesi, "per la vita, non per l'aspetto". Mentre viaggiate sull'isola, lasciate vagare lo sguardo sugli oggetti più semplici: una tazza scheggiata in un warung lungo la strada, un vaso rotto nel cortile di un tempio. Questi sono i veri tesori.

Che siate collezionisti, viaggiatori curiosi o semplicemente amanti delle tazze ben fatte, le ceramiche di Bali vi aspettano, plasmate dalla terra, dal fuoco e dalle mani pazienti degli artigiani dell'isola. Portatene una a casa e porterete con voi un pezzetto della silenziosa magia di Bali.

Consigli pratici per chi cerca la ceramica:
– Portatevi contanti, soprattutto negli studi cinematografici dei villaggi.
– Contratta con delicatezza e con un sorriso: ricorda che ogni pezzo è frutto di amore.
– Chiedi se puoi osservare i ceramisti al lavoro: la maggior parte di loro è felice di condividere la propria arte.
– Avvolgi con cura i tuoi reperti per il viaggio di ritorno: la ceramica balinese, come la vita balinese, è robusta ma delicata.

Che i tuoi viaggi siano guidati dalla curiosità, le tue borse siano piene di storie e i tuoi scaffali siano impreziositi dall'arte della terra di Bali.


Luoghi principali da cercare:
– Villaggio di Pejeng (cerca: Pejeng, Gianyar)
– Pura Penataran Sasih (cerca: Pura Penataran Sasih)
– Jenggala Keramik, Jimbaran (ricerca: Jenggala Keramik)
– Gaya Ceramic and Design, Sayan (cerca: Gaya Ceramic and Design)
– Threads of Life, Ubud (cerca: Threads of Life Ubud)
– Kevala Ceramics, Ubud (cerca: Kevala Ceramics Ubud Showroom)
– Villaggio Batuan (cerca: Batuan, Bali)

Buona esplorazione!

Naudars Zvaigzne

Naudars Zvaigzne

Creatore di contenuti di viaggio

Naudars Zvaigzne è un appassionato creatore di contenuti di viaggio che dà vita all'incantevole bellezza di Bali attraverso la sua vivida narrazione e immagini accattivanti. Con uno spirito avventuroso e un occhio attento per i dettagli, Naudars aiuta i viaggiatori a scoprire le gemme nascoste di Bali e le sue rinomate attrazioni. Con oltre 15 anni di esperienza nella scrittura e nella fotografia di viaggio, crea contenuti coinvolgenti che ispirano i lettori a esplorare e sperimentare la magia di Bali in prima persona. Naudars si impegna a fornire guide complete che rendano la pianificazione del viaggio fluida e piacevole.

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